Da slippahs on Black Rock beach

Stamattina sembrava dovesse piovere tutto il giorno. Invece verso le 11 il cielo si è aperto ed è venuta fuori una giornata stupenda.
Abbiamo fatto snorkeling a Black Rock beach, probabilmente la spiaggia più bella di Maui.



Sembrava di essere dentro a un acquario!

Da slippahs on turtle beach

Oggi abbiamo esplorato la costa sud ovest di Maui, quella tradizionalmente più adatta allo snorkeling ma causa il cielo un pò nuvolo e il mare un pò mosso non abbiamo visto granché. Soprattutto la famosa "turtle beach" non è stata generosa: neanche una honu (tartaruga) avvistata.

Maui (2)

Oggi nient'altro che spiaggia, mare e snorkeling.
La maschera/fotocamera/videocamera comincia a dare i suoi frutti!




Alla sera splendida cena sotto il lanai (portico, alle hawaii qualsiasi casa ce l'ha): un paio di piatti presi al super e scaldati nella cucina a disposizione degli ospiti (direttamente nel lanai), un po' di frutta fresca (tra cui un mango buonissimo!) e budweiser ghiacciata... non male...

Da slippahs on Kapalua bay

Dis one stay fo you, Rowena!

Penny's Place

Questo è il lanai di Penny's Place, il B&B che ci ospita:

È un posto fantastico, talmente perfetto e curato che sembra uscito da una scenografia di hollywood.
Siamo qui

Maui (1)

Dopo un volo tranquillissimo sul nostro camper a elica, seguito da un atterraggio da farti schizzare le palline in gola (con tanto di allarmi di stallo che suonavano in cabina di pilotaggio), siamo a Maui, l'isola dei divi di hollywood, dei migliori surfisti al mondo, e dei fricchettoni di ogni genere.

Al noleggio auto, chiediamo fermamente che non ci diano più quell'orrendo cesso della PT Cruiser, ma piuttosto una bella Dodge Caliber con cui ci siamo trovati benissimo l'anno scorso.
Ne hanno una disponibile ma è appena rientrata e deve essere controllata e ripulita. Questione di 10 minuti.
Dopo quasi un'ora (ovviamente), ci danno le chiavi della caliber. scopriamo che è si una caliber ma in un allestimento talmente entry level che probabilmente l'hanno fatta solo per l'autonoleggio di Maui: no vetri elettrici, no chiusura centralizzata, sedile regolabile solo avanti e indietro, per regolare gli specchietti bisogna muovere a mano lo specchio. no copertura del bagagliaio, pannelli interni delle portiere in plastica, niente tessuto. unica concessione al lusso, l'immancabile aria condizionata.

A bordo di questo gioiello del comfort ci dirigiamo verso la famosa e famigerata Road to Hana. E' l'antico cammino che univa la città di pescatori di Kahului a nord con quella agricola di Hana a est.
La strada è stata oggi allargata (ma non più di tanto) e asfaltata, ma sono comunque 75 chilometri di strada di montagna per un totale di 663 curve e 54 ponti a singola corsia: quasi tre ore di guida !

In compenso lo scenario è bellissimo, si passa dalle spiaggie, alle scogliere per poi addentrarsi in una foresta tropicale fittissima interrotta a volte da piccoli ruscelli che formano cascatelle e piscine naturali.

Peccato che quando finalmente sei arrivato a Hana devi rimetterti in macchina e fare il percorso all'inverso!

Highlight della giornata: sosta in un chiosco per comprare un po' di banana bread (in realtà non ha nulla a che fare con il pane, è un plum cake alla banana). Facciamo la conoscenza di un fricchettone locale che quando scopre che siamo italiani quasi si commuove e ci racconta di come uno dei suoi gruppi preferiti siano gli Uzeda (siciliani per la cronaca), un gruppo molto chill-out, che fa sonorità alternative/sperimental/rock in low-fi (leggasi registrano nella cantina di qualcuno e ti spacciano un audio di m..da per una scelta artistica) per un'etichetta indipendente (e come ti sbagli...), un genere di musica che ti mette in sintonia con il tuo spirito etc, etc, etc...
Guarda brah, mi hai proprio convinto, appena torno in Italia vado a comprarmi il loro ultimo CD!

Big Island (3)

Ultima mattina a Big Island, alle 9.40 abbiamo il volo per Maui.
Abbondante colazione al B&B, riconsegna dell'auto (un orrendo cesso di PT Cruiser color puffo metallizzato) in aeroporto e shuttle per il "terminal" voli pendolari della Mokulele Airlines. Il terminal consiste in un prefabbricato con tetto di lamiera e due panche per i passeggeri in attesa. alle 9.30 si presenta un ragazzino biondo, palesemente appena uscito dalla pubertà e con ancora qualche segno di acne. indossa la camicia buona della cresima e si spaccia per il capitano. Incredibilmente risulta vero e siamo costretti a seguirlo a bordo del velivolo.
Fortuna che sapevamo già che l'aereo sarebbe stato questo, altrimenti così sui due piedi, col cavolo che ci saremmo saliti !